Mi chiamo Leila Leam e sono un’artista visiva e fotografa. La mia pratica si muove tra introspezione e visione, tra corpo, simbolo e memoria. Lavoro attraverso la fotografia, la scrittura, l’immagine in movimento e spesso intreccio questi linguaggi con installazioni e performance.
Nel mio percorso ho sempre cercato di dare forma a ciò che si nasconde dietro la superficie: la fragilità, la potenza, la presenza. L’immagine per me non è mai rappresentazione, ma un passaggio. Un modo per avvicinarsi all’invisibile, all'intimo, al sacro.
Il mio lavoro è stato esposto in diversi contesti, tra cui gallerie, spazi indipendenti, progetti site-specific e rassegne internazionali. Tra le tappe recenti, la mostra "INCOGNITO" in Vaticano, ospitata alla Residenza San Pietro Canisio, ha offerto uno spunto per riflettere sull’identità e sull’atto di mostrarsi, rimanendo coerente con la mia ricerca sulla soggettività.
Parallelamente continuo a sviluppare progetti personali e collaborativi, mantenendo uno sguardo aperto alla sperimentazione e alla trasformazione, dove l’arte diventa strumento di rivelazione e connessione.
Leila Leam
Mi chiamo Leila Leam e sono un’artista visiva e fotografa. La mia pratica si muove tra introspezione e visione, tra corpo, simbolo e memoria. Lavoro attraverso la fotografia, la scrittura, l’immagine in movimento e spesso intreccio questi linguaggi con ins
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