L’estetica wabi-sabi — la bellezza dell’imperfezione — guida questa rinascita. I colori sono polverosi, naturali, come se il tempo li avesse accarezzati: sabbia, indaco sbiadito, ruggine, carta di riso. I materiali, rigenerati o ricavati da scarti tessili,
Nel silenzio dei quartieri antichi di Kyoto e tra le luci al neon di Tokyo nasce attraverso la mia personale visione , una nuova estetica: il recycling ispirato ad uno dei Paesi più suggestivi del mondo , il Giappone in un dialogo poetico tra memoria e rinascita. Gli outfit tradizionali del passato, un tempo simbolo di rituale e disciplina, tornano a vivere con una visione sostenibile ma allo stesso tempo contemporanea ed innovativa. In alcuni capi diventa quasi "japan -pop" con l'inserimento di inserti legati a famosi manga "Demon Slaver"
Le antiche kimono fabrics, i cotoni indaco, i tessuti ricamati e consumati dal tempo vengono decostruiti, tagliati e ricomposti con forme asimmetriche, sovrapposizioni e volumi fluidi. Ogni cucitura diventa una cicatrice preziosa, un frammento di storia che si rigeneracome l'antica arte del "kintsugi"la quale riporta a nuova vita un oggetto, facendo del difetto o della rottura una forza ed una bellezza ritrovata .
L'estetica "wabi-sabi "- la bellezza dell'imperfezione -- guida questa rinascita.
I colori sono polverosi , naturali , come se il tempo li avesse accarezzati: sabbia, indaco sbiadito, ruggine, carta di riso . I materiali , rigenerati o ricavati da scarti tessili, si fondono con elementi tecnologici , creando un contrasto ultramoderno.
Strumenti di comunicazione
Post
Story
Whatsapp