Raffaele Vitale
Non penso alla moda come prodotto.
Penso alla moda come linguaggio.
Un sistema di segni, codici e tensioni culturali che prende forma nello spazio ,tra corpo, immagine e narrazione. Il mio lavoro nasce esattamente lì,nel punto in cui l’estetica smette di essere decorazione e diventa posizione.
Vengo da un percorso costruito dentro il fare.
Sfilate, fashion contest, progetti creativi, contesti in cui ho imparato a tradurre idee in esperienze, visioni in struttura, intuizioni in direzione. Ho lavorato alla costruzione di concept e alla loro messa in scena, coordinando processi e persone, ma soprattutto dando forma a identità visive riconoscibili.
La direzione artistica, per me, non è controllo.
È orchestrazione.
È la capacità di tenere insieme immagine, spazio, ritmo e significato. È sapere quando costruire e quando sottrarre. È creare un universo coerente che non si limita a essere visto, ma che viene percepito, attraversato, ricordato.
Mi interessa la moda quando diventa dialogo.
Quando mette in relazione mondi, estetiche, identità.
Quando è capace di raccontare qualcosa che va oltre il capo, oltre la superficie.
Come Art Director, cerco di costruire immaginari che abbiano densità.
Non solo belli ,ma necessari.
Il mio approccio è ibrido.
Nasce dall’incontro tra moda, marketing e cultura contemporanea.
Io porto questo:
una visione, una tensione, una direzione.
Il resto si costruisce.
Penso alla moda come linguaggio.
Un sistema di segni, codici e tensioni culturali che prende forma nello spazio ,tra corpo, immagine e narrazione. Il mio lavoro nasce esattamente lì,nel punto in cui l’estetica smette di essere decorazione e diventa posizione.
Vengo da un percorso costruito dentro il fare.
Sfilate, fashion contest, progetti creativi, contesti in cui ho imparato a tradurre idee in esperienze, visioni in struttura, intuizioni in direzione. Ho lavorato alla costruzione di concept e alla loro messa in scena, coordinando processi e persone, ma soprattutto dando forma a identità visive riconoscibili.
La direzione artistica, per me, non è controllo.
È orchestrazione.
È la capacità di tenere insieme immagine, spazio, ritmo e significato. È sapere quando costruire e quando sottrarre. È creare un universo coerente che non si limita a essere visto, ma che viene percepito, attraversato, ricordato.
Mi interessa la moda quando diventa dialogo.
Quando mette in relazione mondi, estetiche, identità.
Quando è capace di raccontare qualcosa che va oltre il capo, oltre la superficie.
Come Art Director, cerco di costruire immaginari che abbiano densità.
Non solo belli ,ma necessari.
Il mio approccio è ibrido.
Nasce dall’incontro tra moda, marketing e cultura contemporanea.
Io porto questo:
una visione, una tensione, una direzione.
Il resto si costruisce.
Edition 2026
Events
15 May 2026 | 19:00-20:30
EK-STASIS: Think outside the cage
The only rule is the absence of rules. Some brands with diametrically opposed messages will alternate in a sequence of deliberately disconnected performances.Sofia Crescenzo
The only rule is the absence of rules. Some brands with diametrically opposed messages will alternate in a sequence of deliberately disconnected performances.
Event by invitation only - maker
15 May 2026 | 19:00-20:30
The Court of Al-Nur
An ancient amulet. A circle of gazes. A silent energy.Dalil & Sofia Crescenzo
An ancient amulet. A circle of gazes. A silent energy.
Event by invitation only - creator
15 May 2026 | 19:00-20:30
Red Vanity
A deconstructed runway show takes center stage, transforming into an innovative and immersive performance. A deep shade of red dominates the atmosphere, enhancing a free and vibrant femininity, able to assert itself with elegance and character.Elins Moda Eleonora Giamberduca & Sofia Crescenzo
A deconstructed runway show takes center stage, transforming into an innovative and immersive performance. A deep shade of red dominates the atmosphere, enhancing a free and vibrant femininity, able to assert itself with elegance and character.
Event by invitation only - creator
15 May 2026 | 20:00-21:30
Petit Déjeuner en Enfer
Petit Déjeuner en Enfer blends 1950s glamour with noir atmospheres: dark ladies, authentic vintage garments, and cinematic suggestions create a visual journey through fashion, mystery, and identity, where elegance meets the allure of unease.LabCostume & Sofia Crescenzo
Petit Déjeuner en Enfer blends 1950s glamour with noir atmospheres: dark ladies, authentic vintage garments, and cinematic suggestions create a visual journey through fashion, mystery, and identity, where elegance meets the allure of unease.
Event by invitation only - showcase
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