Petit Déjeuner en Enfer intreccia glamour anni ’50 e atmosfere noir: dark ladies, abiti autentici d’epoca e suggestioni cinematografiche danno vita a un viaggio visivo tra moda, mistero e identità, dove l’eleganza incontra il fascino dell’inquietudine.
Un’estetica sospesa tra fascino e inquietudine, dove l’eleganza degli anni ’50 incontra un immaginario più oscuro e magnetico.
Silhouette scolpite, sguardi intensi, dettagli sartoriali che evocano un’epoca in cui il glamour hollywoodiano si mescolava a un sottile senso di mistero. Le dark ladies diventano icone: figure sofisticate, enigmatiche, intrise di una bellezza senza tempo.
I capi presentati appartengono alla collezione privata del designer Emiliano Sicuro, custodita all’interno di LabCostume: abiti autentici d’epoca, portatori di storia, materia e memoria. Ogni pezzo conserva il segno di un passato vivido, reinterpretato attraverso uno sguardo contemporaneo.
Un viaggio visivo tra noir, couture e suggestioni cinematografiche, dove la moda si fa atmosfera.
Il progetto fa parte di EK-STASIS, ideato da Sofia Crescenzo, un percorso artistico che esplora la trasformazione dell’immagine, della presenza e dell’identità attraverso linguaggi performativi e visivi.
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