Un amuleto antico. Un cerchio di sguardi. Un'energia silenziosa.
Un’esperienza che affonda le radici nel misticismo antico.
Nella cultura araba, l’occhio è il talismano supremo: osserva, respinge le energie negative e protegge chi lo custodisce.
Sotto l’egida dell’Occhio d’Oro, la padrona di casa guida un rituale di passaggio e purificazione. L’amuleto passa di mano in mano, da un riflesso all'altro lungo una parete a specchio, creando uno scudo magnetico contro l'esterno. Uno scambio di sguardi profondi dove chi scruta diventa a sua volta guardiana, un cerchio finale suggella il patto tra le protagoniste: l'occhio ha visto, il cerchio è chiuso, lo spazio è purificato
L’estetica è firmata dalle creazioni di Dalil Douache che, in un intreccio di sete e ricami preziosi, danno vita a un dialogo interculturale tradotto in abiti capaci di vestire le guardiane di questo tempo.
Il progetto fa parte di EK-STASIS, ideato da Sofia Crescenzo, un percorso artistico che esplora la trasformazione dell’immagine, della presenza e dell’identità attraverso linguaggi performativi e visivi.
Strumenti di comunicazione
Post
Story
Whatsapp